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Preventivo Online
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09.07.2015. La rimozione dei denti del giudizio Come già sappiamo l'evoluzione ha reso i denti del giudizio inutili per gli esseri umani, e nel 85% dei casi c’e’ bisogno della loro rimozione durante la vita.

La loro presenza sotto il tessuto gengivale, può causare molti problemi come forti dolori, infezioni o disallineamento degli altri denti.

LA DIAGNOSI

Un problema causato da questi denti è dovuto al modo in cui crescono: possono spuntare lateralmente, emergono solo parzialmente o rimangono completamente intrappolati sotto la gengiva e sopra l’osso.

In conformità a ciò, i sintomi che provocano sono molteplici e i più frequentemente riscontrati sono:
  • dolore forte
  • gonfiore e sanguinamento delle gengive
  • alito cattivo
  • gonfiore attorno alla mascella
  • mal di testa o male alla mascella
  • gonfiore ai linfonodi del collo
  • tenerezza e arrossamento delle gengive

LE OPZIONI CHIRURGICHE

Secondo la complessità di ogni singolo caso la rimozione di questi denti può essere svolta dall’odontoiatra stesso oppure, se serve, anche da un chirurgo orale.

Sempre a seconda dei casi si può decidere se utilizzare un’anestesia locale o generale (di tutta la bocca). Quando c’è bisogno di estrarre un dente che non si trova in superficie, si fa un’incisione sulla gengiva e si deve rimuovere l’osso che impedisce di estrarlo liberamente. Una volta rimosso il dente, l’incisione è cucita e il vuoto si riempie con una garza temporanea che contiene una medicina antiinfiammatoria che impedisce un’eventuale infezione.

Se il dente è troppo grande per essere estratto in un unico pezzo, il chirurgo sarà costretto a tagliarlo in più pezzi con un trapano. Questo procedimento è meno traumatico per il paziente.

La foto ottenuta con i raggi x svolge un ruolo fondamentale nel mostrare la posizione esatta dei denti del giudizio, e nell’aiutare i chirurghi a decidere la strategia migliore da intraprendere.

IL PERIODO POST-INTERVENTO E LE POSSIBILI COMPLICAZIONI

Dopo l'intervento chirurgico, i pazienti si mandano a casa con alcune istruzioni da seguire come l’obbligatorio consumo di cibi non troppo caldi e duri, oppure un risciacquo non troppo brusco della cavità orale.

Purtroppo, a volte possono comparire anche delle complicazioni come:
  • l’infezione del dente o delle gengive a causa di batteri o di cibo rimasto intrappolato nella cavità dove una volta stava il dente
  • danni ai seni paranasali che si trovano vicino ai denti del giudizio superiori a causa dell’apertura creatasi dopo l’estrazione del dente
  • un indebolimento completo della mandibola
  • danni ai nervi delle labbra, della lingua o del mento
  • la rimozione, in seguito a un risciacquo troppo brusco del coagulo di sangue creatosi per fermare l’emorragia, che lascia l’osso sottostante nudo e non protetto.
Per questo, è fondamentale ascoltare bene i consigli dati dall'odontoiatra su come comportarsi dopo un intervento di questo genere.