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Preventivo Online
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26.03.2015.
Questo è senza dubbio l'articolo giusto per fare finalmente chiarezza su un argomento abbastanza comune che si riferisce alle donne durante il periodo della loro gravidanza. Maree di suggerimenti, infatti, potrebbero indicare come decisione incauta solo quella avvicinarsi a uno studio odontoiatrico lungo l'arco dei nove mesi che precedono la nascita del bebè.

Il nostro compito è di chiarire, tramite quest’articolo, quali sono gli interventi da fare e quali, invece, da rimandare magari a dopo il parto.

Il mal di denti costante e, in alcuni casi abbastanza forte, riscontrato da una donna incinta crea la legittima domanda se è il caso o no di andare a chiedere aiuto dall'odontoiatra.

Molte donne, in base a diversi pregiudizi che circolano in giro, spesso scelgono di rimanersene a casa sopportando il dolore, magari con l'aiuto di antidolorifici che possono comunque creare problemi e danni al regolare andamento della gravidanza. Questa è sicuramente una scelta sbagliata ed è doveroso informare le donne in dolce attesa che esistono trattamenti di pulizia e prevenzione che possono essere eseguiti senza problemi come anche interventi che si dovrebbero rimandare a dopo il parto.

Esistono quindi situazioni diverse che ovviamente richiedono approcci differenti, ma è interessante sapere che quei trattamenti, genericamente ritenuti meno importanti e abituali, alla fine sono quelli che eviteranno una maggior percentuale di dolore alla mamma.

Questa consapevolezza è molto utile a spingere quindi tutte quelle che ne hanno bisogno a continuare a svolgere controlli regolari anche durante la gravidanza.


MA QUAL È ESATTAMENTE IL MOTIVO DEL MAL AI DENTI?

Il mal di denti e vari disturbi come la gengivite sono molto comuni soprattutto all'inizio della gravidanza. Il corpo della mamma che vede rapidamente crescere la quantità di sangue (che tende quasi a raddoppiare) diventa particolarmente sensibile anche all'interno della cavità orale.

In base all'aumento del sangue avviene una dilatazione dei vasi sanguigni e le gengive, diventate più permeabili del solito, permettono la fuoriuscita della parte acquosa del sangue che causa loro un rigonfiamento doloroso.

Questi rigonfiamenti, oltre a far male, spesso bloccano e imprigionano li cibo masticato, la placca e vari batteri provocando un'infiammazione o un sanguinamento delle gengive.

È inutile evidenziare quanto le piccole infezioni che si possono formare nella bocca possano essere dannose per la salute del bambino. Per questo non bisogna mai abbandonare una corretta igiene orale e le visite frequenti dal dentista.

 
QUALI SONO GLI INTERVENTI CUI SOTTOPORSI SENZA PROBLEMI?

I trattamenti di routine che prevedono la pulizia dei denti sono da fare in modo regolare. Le otturazioni, soprattutto se di emergenza, sono consigliate anche per evitare il rischio d’infezioni.

 Il periodo adatto sarebbe il secondo trimestre, poiché durante il primo l'utero del bambino è molto sensibile a tutti gli agenti estranei mentre durante il terzo trimestre per la mamma potrebbe già essere un problema starsene distesa in una posizione per lungo tempo.

Una cosa da evitare sono invece le radiografie che si eseguono solo se veramente necessarie.

Le operazioni di sbiancamento e le altre procedure cosmetiche, invece, possono definitivamente attendere anche dopo il parto.